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Taranto

giovedì 27 dicembre 2012/Categories: News

Le novità per l'Ilva arrivano dal Palazzo di giustizia: la Procura della Repubblica di Taranto ha chiesto un mandato di arresto europeo nei confronti del vice presidente di Riva Fire, Fabio Riva, ricercato dal 26 novembre sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. La richiesta è stata depositata sul tavolo del gip del Tribunale Patrizia Todisco, dopo che la Guardia di Finanza aveva consegnato un verbale di vane ricerche e il dirigente dell'Ilva era stato dichiarato ufficialmente latitante. Fabio Riva è accusato di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, emissione di sostanze inquinanti e avvelenamento da diossina di sostanze alimentari. Alla Procura della Repubblica di Taranto non è stato molto gradito il decreto legge che autorizza l'Ilva a produrre anche con gli impianti sotto sequestro ed è in preparazione un ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. A tenere banco è anche l'ipotesi di una evacuazione del quartiere Tamburi, situati a ridosso del Siderurgico, per tutelare la salute degli abitanti. Ipotesi ventilata ieri dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, come una tra quelle esaminate con il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, e oggi smentita dallo stesso titolare del dicastero. "L'ipotesi - ha commentato il sindaco - è puro frutto della fantasia di chi vuole ad ogni costo mantenere un clima di esasperazione in città", ricordando che con la Regione Puglia si è solo valutata la possibilità di eliminare le case-parcheggio del quartiere, che contengono amianto, ma si attende anche la disponibilità di alloggi dismessi o di proprietà della Marina Militare. E, mentre il comitato 'Cittadini e lavoratori liberi e pensanti' oggi ha celebrato il 'funerale di Taranto', inscenando un corteo funebre sotto Palazzo di città per protestare contro il decreto legge del governo, i sindacati cercano di tenere alta l'attenzione sulla fabbrica. Oggi la Cgil ha chiesto all'Ilva di rendere noti piano industriale e piano di investimenti complessivi per risanare uno stabilimento che stenta ancora a riprendersi.

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