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Taranto

lunedì 27 maggio 2013/Categories: News

Tre lavoratori dell'Ilva hanno testimoniato nel processo a carico di 29 ex dirigenti del Siderurgico di Taranto accusati di disastro colposo, omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e altri reati in relazione alla morte di operai che lavoravano a contatto con l'amianto e altri cancerogeni, deceduti per malattie professionali. I tre testi ascoltati dal Tribunale hanno riferito in merito alla presenza di amianto all'interno degli stabilimenti e sulle modalità delle lavorazioni. Secondo le testimonianze l'amianto veniva utilizzato per le coibentazioni fino agli inizi degli anni '90, ma confermerebbero il suo uso diffuso all'interno della fabbrica anche nel decennio successivo. I lavoratori hanno raccontato di come venissero rivestite con teli di amianto le condotte, tubi lunghi dieci metri e con diametri che raggiungevano anche i cento pollici. Nel Reparto Rivestimenti si producevano mediamente 40-70 tubi al giorno e i teli di amianto venivano avvolti bendando la condotta e tagliandoli a misura con una falce, la polvere che si alzava era tanta e gli operai hanno raccontato di come sembrasse di vedere coriandoli che brillavano al sole. Le prossime udienze sono previste il 30 maggio e il 13 giugno.

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