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Milano, 2 ottobre

mercoledì 2 ottobre 2013/Categories: News

Undici ex manager della Pirelli, sotto processo per la terza volta, sono stati accusati di omicidio colposo e lesioni colpose in relazione ad alcuni casi di operai morti e malati di gravi forme tumorali a causa dell’amianto, dopo aver lavorato negli stabilimenti milanesi dell'azienda tra la fine degli anni ‘70 e la fine degli anni ‘80.
Secondo le indagini, gli operai hanno subito negli anni (negli stabilimenti di viale Sarca e di via Ripamonti) esposizioni massicce e ripetute alle fibre di amianto che hanno causato, per l’accusa, le malattie e i decessi.
In tutto, ad oggi, il numero degli operai morti e ammalati è salito a 48 e gli undici imputati (tra ex componenti del Cda dell’azienda che produce pneumatici ed ex amministratori che si sono succeduti dal 1979 al 1988) devono ora rispondere della morte di due lavoratori e dell’ammalarsi di mesotelioma pleurico di altre tre persone.
Il processo, a quanto si è saputo, potrebbe essere riunito in un unico dibattimento con il secondo filone, che partirà davanti alla quinta sezione penale il prossimo 26 novembre: procedimento in cui gli ex manager Pirelli dovranno rispondere di 19 casi, di cui15 relativi a decessi.
Il primo processo, relativo a 24 casi di cui 20 morti, è cominciato nel dicembre 2011 ed è tuttora in corso.

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