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Lucca, 11 novembre

lunedì 11 novembre 2013/Categories: News

La campagna d’informazione e la mappatura sulla pericolosità dei manufatti in amianto presenti negli edifici artigianali e industriali sono disponibili grazie a una ricerca promossa da Conflavoro Pmi Lucca e Anthea s.r.l. Alla presentazione il Dottor Alberto Tomasi, Direttore del Servizio Prevenzione dell'Asl 2 di Lucca, il Consigliere Regionale Gian Luca Lazzeri, membro della Quarta Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Toscana e il Dottor Michele Rucco, Segretario Generale di Ona, (Osservatorio Nazionale Amianto Onlus).  La Regione Toscana è intervenuta con l’emanazione di una legge per la mappatura, la bonifica, la messa in sicurezza e lo smaltimento dell’amianto su tutto il territorio toscano. Con questa norma si punta alla bonifica e al ripristino dei manufatti più pericolosi entro il 2016 favorendo l’utilizzo di “impianti solari in sostituzione delle coperture di edifici, nonché rifacimenti a risparmio energetico e in bioedilizia” e la “realizzazione di adeguate campagne informative sul problema dell’amianto”. Si legge nella presentazione: “L’amianto è stato adoperato in maniera massiccia nel settore costruzioni fino al 1992, anno in cui il minerale è stato bandito in quasi tutto il mondo. Si contano ben 3.000 prodotti di larghissimo consumo contenenti l’amianto: il più famoso è l’eternit. L’Italia è stata la seconda nazione produttrice dopo l’URSS e la principale utilizzatrice del materiale. Per questo si stima che gli immobili costruiti fino agli anni ‘90 possono presentare amianto in diverse forme”. Oggi il pericolo per la cittadinanza e i lavoratori consiste nel deterioramento dei materiali contenenti amianto, in particolare sui tetti. Gli studi statistici riportano che nel mondo ogni 5 minuti una persona muore a causa dell’amianto e che tutte le malattie a esso legate insorgono a distanza di molto tempo dall'inizio dell'esposizione, dopo un periodo di latenza che dura anche più di  20 anni.Il rischio per la salute è legato alla quantità e al tipo di fibre inalate, alla loro stabilità chimica e ad una predisposizione personale a sviluppare la malattia. Secondo gli studiosi questo fenomeno presenta un aumento progressivo e raggiungerà il massimo negli anni 2015-2020, necessita di un intervento incisivo da parte di tutta la collettività che non può essere lasciato ai soli enti pubblici come ASL, INPS o INAIL. La Conflavoro Pmi e Anthea s.r.l., con il patrocinio della Ona hanno deciso di iniziare una campagna informativa fra le imprese con lo scopo di realizzare una mappatura e un’analisi dei manufatti contenenti amianto della Provincia di Lucca e a rendere pubblica una statistica generale con dati aggregati entro fine 2013.
Con questa iniziativa, oltre a sensibilizzare gli imprenditori sul problema amianto e a fornire un rapporto sul grado di pericolosità dei manufatti in amianto presenti negli edifici artigianali e industriali, verrà fornita in maniera gratuita la consulenza necessaria per lo smaltimento e la rimozione di questi ultimi, anche alla luce degli incentivi posti in essere dalla normativa nazionale e regionale. Al termine di questo lavoro sarà possibile ottenere un’indicazione precisa della situazione della Provincia e del reale grado di rischio per la collettività. Imprenditori e cittadini potranno richiedere un sopralluogo e un’analisi gratuita da parte dei tecnici specializzati. Per partecipare in forma anonima alla mappatura gli interessati potranno contattare la sede Conflavoro di Lucca al numero verde 800911958 o inviare una mail all’indirizzo di posta:
mappaturamianto@conflavoro.it

 

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