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Milano, 20 gennaio

lunedì 20 gennaio 2014/Categories: News

Sono otto gli ex-manager della storica fabbrica dell’hinterland milanese che produceva turbine, la Franco Tosi, ad esser stati rinviati a giudizio con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose in relazione a oltre 30 casi di operai morti per mesotelioma o che si sono ammalati dopo aver lavorato tra gli anni ‘70 e i primi anni ‘90 nello stabilimento dove, secondo l’accusa, avrebbero respirato fibre di amianto senza adeguate misura di sicurezza. Tra gli imputati che sono stati mandati a processo c’è anche Giampiero Pesenti, attuale Presidente del Gruppo Italcementi, ma imputato per il ruolo avuto alla Franco Tosi in quanto componente del comitato esecutivo dell’azienda dal marzo 1973 all’aprile 1980.
Saranno i giudici della quinta sezione penale di Milano, a partire dal prossimo 20 marzo (data della prima udienza), a valutare le imputazioni nel dibattimento.
Gli otto ex manager dell’azienda (fino al 2000 di proprietà dell’Ansaldo Energia) sono imputati, a vario titolo, per 35 casi: 33 di operai morti per mesotelioma e due di lavoratori che si sono ammalati; gli ex dirigenti della Franco Tosi avrebbero violato le norme per la prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali.
I difensori di Pesenti hanno però sottolineato che la Franco Tosi non produceva amianto e che il materiale sarebbe stato presente nei dispositivi di protezione personale per i lavoratori impegnati nei processi di fusione metallurgica.

L’azienda e alcuni manager erano già stati interessati da una indagine della Procura di Milano che si concluse nel 2007 con il proscioglimento da parte del gup.

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