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Roma, 15 maggio

giovedì 15 maggio 2014/Categories: News


L'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), denuncia la situazione italiana alle istituzioni europee. Le azioni messe in campo dall’Osservatorio, sono due: il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell'uomo per i mancati riconoscimenti dei benefici contributivi e sorveglianza sanitaria specifica per gli ex esposti per ottenere la condanna dello Stato italiano e un'istanza di infrazione dell'Italia per le mancate bonifiche e la non attuazione del Piano Nazionale Amianto, oltre che per la sua contrarietà alle normative comunitarie e violazione delle norme dei trattati di diritto comunitario, anche parificate. Le iniziative sono state presentate dall'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, in un incontro con i giornalisti. In particolare l'ONA chiede al Parlamento europeo una mozione di condanna dello Stato Italiano e una diffida, perché vengano rispettati i diritti dei cittadini: un gesto forte affinché l'Italia predisponga tutte le procedure per avviare le bonifiche e decontaminazione dei siti di vita e di lavoro ancora contaminati, che secondo le stime contengono circa 34 milioni di tonnellate di amianto compatto e alcuni milioni di tonnellate di amianto friabile, causando ogni anno almeno 5mila decessi per patologie asbesto correlate. L'Osservatorio chiede anche che la ricerca scientifica e l'assistenza sulle malattie da amianto in Italia vengano affidate secondo criteri obiettivi di merito e con bandi pubblici, come avviene in tutto il mondo occidentale, oltre ad una tutela efficace delle vittime anche sotto l'aspetto di durata dei processi.

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