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Milano,12 giugno

venerdì 13 giugno 2014/Categories: News


La Regione Lombardia, Inail, Asl, e i parenti delle vittime oggi hanno presentato un'istanza per costituirsi parti civili nella prima udienza del processo a carico di otto ex manager della Franco Tosi spa di Legnano (Milano), accusati di omicidio colposo e lesioni colpose in relazione ad oltre 30 casi di operai morti per mesotelioma o che si sono ammalati dopo aver lavorato tra gli anni '70 e i primi anni '90 nello stabilimento dove avrebbero respirato fibre di amianto senza adeguate misure di sicurezza. Tra gli imputati c'è anche Giampiero Pesenti, attuale presidente del Gruppo Italcementi, per il ruolo avuto alla Franco Tosi, storica fabbrica che produceva turbine, poiché e' stato componente del comitato esecutivo dell'azienda dal marzo '73 all'aprile '80. Hanno chiesto di costituirsi parti civili anche Medicina democratica, il sindacato Flm-Cub e l'Associazione italiana esposti amianto (Aiea). Alcune delle parti, inoltre, hanno citato come responsabili civili Ansaldo Energia, fino al 2000 proprietaria della Franco Tosi, e la holding Italmobiliare, subentrata ad Ansaldo. Nella prossima udienza, il 7 luglio, i giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano decideranno sull'ammissione delle parti civili e dei responsabili civili. Al centro del processo 33 casi di operai morti per mesotelioma e due di lavoratori che si sono ammalati. Gli ex dirigenti della Franco Tosi spa, come scrive il pm Maurizio Ascione nell'imputazione, avrebbero violato le norme per la ''prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali''.

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