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Strasburgo

giovedì 21 marzo 2013/Categories: News

Il Parlamento europeo fissa al 2028 il termine ultimo per completare la bonifica dell'amianto in tutti gli Stati membri approvando la relazione sulle "Minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all’amianto e prospettive di eliminazione di tutto l’amianto esistente", proposta dall'eurodeputato britannico Stephen Hughes, con 558 voti favorevoli, 51 contrari e 5 astenuti. Il documento è stato approvato da Strasburgo dopo i pareri positivi raccolti nei mesi scorsi in Commissione Ambiente sanità pubblica e sicurezza alimentare e in Commissione Occupazioni e affari sociali.
La strategia dovrà coprire il periodo dal 2014 al 2020.
Il Parlamento chiede ora una strategia univoca per l’eliminazione dell'amianto che ancora si trova negli edifici, nei tubi dell'acqua, sui treni e sulle navi. Di notevole importanza il fatto che la relazione approvata preveda inoltre l'introduzione di un registro pubblico degli edifici contenenti amianto negli Stati membri e la garanzia che i lavoratori assunti per rimuoverlo siano sufficientemente qualificati.
Tra le altre proposte troviamo anche: il sostegno alle associazioni delle vittime, la garanzia che gli ispettori che operano sul campo siano dotati di attrezzature di protezione adeguate e la necessità di definire una tabella di marcia degli interventi.
La risoluzione ha poi affrontato il tema della gestione dei rifiuti contaminati, sottolineando che il loro conferimento in discarica non rappresenti il sistema più sicuro per eliminare definitivamente il rilascio della dispersione della fibra nell’ambiente e, in particolare, nelle acque di falda e nell’aria. “La realizzazione di discariche di rifiuti di amianto – si legge nel documento – è una soluzione solo provvisoria del problema, che così viene lasciato alle future generazioni, essendo la fibra di amianto pressoché indistruttibile nel tempo”. Alla Commissione europea si è chiesto perciò di “promuovere in tutto il territorio dell’Unione la realizzazione di centri di trattamento e inertizzazione dei rifiuti contenenti amianto, prevedendo la graduale cessazione di ogni conferimento in discarica di questi rifiuti”.

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